Nella Valle dei Pittori

27 Giugno 2020

Nella parte orientale dell’ Ossola, in quel lembo di territorio piemontese non lontano dalla Lombardia e confinante con il Canton Ticino sul limite fra Alpi Occidentali e Centrali, si apre un corridoio che costituisce il più comodo passaggio tra le montagne del Sempione e quelle del Gottardo. Siamo già nelle Alpi Lepontine e quel corridoio segue un solco orografico che da Domodossola con direzione Ovest/Est va fino a Locarno, interrotto a metà dalla frontiera svizzera: la parte ticinese prende il nome di Centovalli e quella italiana è la Valle Vigezzo detta anche la Valle dei Pittori e degli spazzacamini. Non si tratta per intenderci di una valle vera e propria nel senso orografico del termine: è un solco comprendente per intero una valle, più la metà di un’altra. Nel suo sviluppo infatti, da Dornodossola risale per tutta la lunghezza l’incisione valliva del torrente Melezzo occidentale che culmina nella piana di Santa Maria Maggiore, la capitale della valle, a circa 800 metri di quota e discende poi nel bacino del Melezzo orientale, includendone tutta la parte alta fino al Rio Ribellasca, dove vi è il grande viadotto e dove appunto passa il confine elvetico.

Il solco predetto si presenta ripido ai due estremi, dato il dislivello esistente sia verso Ovest sia verso Est, dove il lago Maggiore ha il pelo d’acqua a soli 193 m.;nei due scalini opposti i due torrenti dallo stesso nome hanno scavato percorsi stretti ed angusti, specie sul lato ossolano, rinserrati fra rupi scoscese e forre erbose, entro rocce sovente scistose e abbastanza erodibili, a differenza delle più compatte conformazioni superiori.

Tra questi estremi si estende però la parte centrale che costituisce la Valle Vigezzo vera e propria, con tutti i suoi nuclei abitativi.A chi ha superato le gole fra Masera e Orcesco, in auto oppure con il caratteristico trenino delle Ferrovie Vigezzine (Italo/Elvetiche) ed ha risalito a stretti giri la pendice di Trontano, la valle si presenta ampia e aperta, quasi un altopiano dove lo spartiacque fra i due Melezzo non e poi cosi netto, con un panorama pittoresco dal tipico aspetto alpino ed unico nel suo genere in tutte le Alpi Piemontesi. Da questo pianalto, sia da un lato che dall’altro si adagiano pendici con larghe fasce di bosco ed estese praterie dalle dolci linee, che contrastano con i profili più severi delle vette con cui culminano, vette di dure rocce gnessiche anche granitoidi e perciò dal rilievo piuttosto aspro.

Può essere interessante sapere che la parte centrale della valle, la cosidetta piana di Santa Maria Maggiore durante le glaciazioni si trovava in posizione depressa, di catino fra le due enormi lingue glaciali sopraelevare del Toce da un lato e del lago Maggiore dall’altro.

Li si sono pertanto accumulati ingenti depositi alluvionali, che poi sono stati in parte asportati dai torrenti; restano di essi quelle porzioni residue che costituiscono i terrazzi su cui sorgono le varie belle borgate del versante a solatio.Inoltre, dopo il ritiro dei due grandi ghiacciai paralleli ,una discreta parte della piana ha continuato a lungo ad ospitare un lago e sino a tempi recenti il Pian delle Lutte era ancora un’ampia palude , neppure del tutto prosciugata a tutt’oggi.

Lo stesso nome V i g e z z o , a parte etimologie alquanto fantasiose, deriverebbe da una radice etruscoide o forse celtica con significato di “luogo acquitrinoso”. La particolare orografia e geomorfologia, l’equilibrata distribuzione delle fasce di coltivi e di fitti boschi, di pascoli e di rocce ,la presenza di belle costruzioni e la disposizione dei paesi, danno già netta l’impressione di un lembo di Svizzera. Forse è questa leggiadra bellezza paesistica ad aver fornito l’ispirazione a tanti montanari locali che negli ultimi secoli si sono dati all’arte, per quanto non manchi chi ha ipotizzato al proposito, anche l’aria particolarmente tonica e distensiva.

Inoltre la bellezza dei luoghi ha fatto di questa valle un luogo turisticamente apprezzato, rinomato per il clima salubre e temperato sia in inverno che d’estate, atto a passeggiate come ad escursioni di un certo impegno e questo a partire già dall’ 800. Questa è la tavolozza vigezzina, che un indovinato slogan indica come la “Valle dei Pittori”. La definizione coniuga quindi storia ed ambiente, accumunando la secolare tradizione artistica valligiana al paesaggio incantevole “di sorprendente amenità”, per dirla con uno storico locale del secolo scorso, e non inganninole quote: gli 800 metri della piana di Santa Maria Maggiore rispecchiano in realtà una situazione climatica di 300-400 metri superiore, data la già marcata continentalità, sia pure lievemente mitigata dalla non lontana presenza del Lago Maggiore.

COSA VISITARE

Visitare la Valle Vigezzo, significa immergersi in un bagno di natura nel Parco Nazionale della Valgrande di cui è parte integrante ma è anche visitare i suoi paesi, Santa Maria Maggiore, con la Scuola di Belle Arti e la Pinacoteca, oltre al Museo Internazionale dello Spazzacamino, Crana che conserva nella parrocchiale un affresco di Tanzio da Varallo e paese di natale di Femminis che inventò l’Acqua di Colonia. Toceno, indubbiamente il paese più pittoresco, Craveggia che conserva nella parrocchiale il suo prezioso tesoro comprendente preziosissime collezioni di oreficeria e di stoffe tra cui la coltre funebre di Luigi XIV, il Re Sole. Si prosegue con Malesco per raggiungere Re che si dentifica con il suo santuario della Madonna del Sangue. Un richiamo religioso, inserito nei percorsi del Giubileo,che viene da lontano, quando nel 1494 dalla fronte della Vergine sgorgò del sangue.

Poi ci sono le montagne, ben 50 superano i 2000 metri di altitudine e quindi è facile capire quante siano le possibilità escursionistiche in loco. Dalla passeggiata giornaliera al trekking di più giorni dalla facile escursione all’arrampicata su pareti rocciose, insomma un’ampio ventaglio di possibilità per tutti e per tutti i gusti.

Valle Vigezzo, quindi, una valle inserita in un complesso più vasto delle Valli Ossolane che sono veramente un “Mondo Speciale”.

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